giovedì 24 novembre 2016

La nudità nell'arte

Sito ungherese di arte specializzato nell'uso del nudo, "Nudo nell'Arte", ci presenta offrendo al suo pubblico una selezione dei nostri lavoro video.
http://meztelenmuveszet.blog.hu/page/2

mercoledì 23 novembre 2016

Buon compleanno, The Bus!

ROSARIO GALLARDO | MARTEDÌ 22 NOVEMBRE 2016


Oggi il nostro primo cortometraggio compie sei anni. Partendo dal portale indienudes (storica fonte di indie e artsy porn), ha girato il mondo, di monitor in monitor, permeando l’immaginario di molti. Ci è capitato persino di trovarlo nei circuiti p2p…
In “The Bus” mi masturbo su un autobus Malpensa Shuttle (i bus navetta che collegano l’aeroporto di Milano col centro città) non troppo affollato, standomene seduta sui seggiolini di dietro, mentre sui vetri la pioggia scorre.
Sei anni sono passati e ne abbiamo fatta di strada, nonostante qualche fosso in cui si stava per inciampare, oggi siamo soddisfatti di dove ci hanno portato i nostri piedi, anzi la nostra fica e il nostro cazzo. Perché non è la gloria ma il godimento la vera soddisfazione. Ma quindi cosa serve essere noti, fare dei bei corti e non fermarsi a scopare e basta nel primo club privé di zona? Serve e come! Noi poi abbiamo dei gusti sofisticati, a noi piacciono le cose intellettuali e con un certo spessore e per averle serve lo sforzo e la voglia di una comunità che si muove attorno a un progetto comune. Questo anelito al senso, al bello, alla lussuria come espressione dell’identità e persino come elemento fondante di una vera e propria lust-culture è ben rappresentato dalle rassegne cinematografiche di settore. Si, perché il cinema è lo strumento creativo del nostro tempo ed è proprio un bello strumento. E oggi festeggiamo i sei anni di “The Bus” preparando i vestiti per partire alla volta dell’ennesimo festival che ci proietta (questa volta con “O mio fiore delicato!”, guardatevi il teaser) nelle sue rassegne, la quarta edizione del Porny Days di Zurigo! Si tratta di eventi che non si limitano alla sola proiezione dei film, sono pensati come feste, come esperienze nelle quali abbandonarsi in una dimensione erotica della convivialità. Essendo proposte da giovani colti, quale che sia il loro strato sociale ed economico, avremo un erotismo pregno di quanto più la loro comunità possa concepire. Sono eventi che conciliano l’effetto luna-park con quello culturale, come delle vere e proprie fiere. Assistere a questi eventi ti fa capire che tipo di avanguardia ci sia in quel contesto.
Per citare qualcuno dei più importanti tra questi eventi, quest’anno la Muestra Marrana (di cui abbiamo già parlato molte volte) sarà a Quito, capitale dell’Ecuador: da un paio di anni ha preso il largo da Barcellona e si sposta lungo il sud America. Le tinte dell’evento sono punk, radicali, con selezioni sempre attente alla possibilità di mostrare la ridefinizione dei canoni e dei conseguenti schemi di pensiero, rendendo visibile il rapporto tra narrativa sessuale e strutture socio-politiche, si definisce infatti un festival post-porno. Propone soprattutto proiezioni no-stop e laboratori post-porno e non serve aspettare la festa di chiusura per fare casino e sguinzagliarsi nel caos caldo della ribellione piratesca. No, la Marrana è tutta una festa! Il festival, che in Spagna riusciva a finanziarsi con fondi pubblici e vendita di birra e gadgets, oggi cerca finanziatori!
Cercano finanziatori anche gli organizzatori della kermesse torinese “Fish&Chips” che è alla sua seconda data e, come ogni progetto culturale Italiano, non ha fondi né sostegno istituzionale di alcun tipo. Si tratta prevalentemente di una una ricca serie di proiezioni e dibattiti, non ha una forte connotazione politica né alcuna vena punk, è piuttosto sui toni eleganti e colti di una classe di giovani accademici Italiani che rafforza la sua dignità intellettuale in un contesto probabilmente pronto a sabotarli e, soprattutto, che non caccia un euro a favore dell’iniziativa. L’anno scorso si è tenuto in un cinema in pieno centro, sotto la Mole Antonelliana, che location emozionante! Sarebbe bello se osassero di più, ma l’italiano capirebbe? Non lo so, quest’autunno mi sono resa conto che il problema, in Italia, non è il moralismo, ma l’ignoranza che ci confina in un’inabissata provincia da cui sembra impossibile esprimere le nostre vere potenzialità. Siamo stati poco tempo fa alla proiezione di un paio di cortometraggi vagamente impudici di un noto gruppo di Ragazze, il Milano Film Festival le ha accolte come qualcosa di completamente inedito, proprio come se fossero l’unica manifestazione del genere, decontestualizzate. Addirittura una di loro s’è autodefinita, dal palco, la “depositaria del post-porno in Italia” (SIC!). M’è tornata alla memoria l’infanzia, quando con mio padre andavamo a Creta per le vacanze estive, negli anni ottanta, e tutti guardavano la sua Talbot bianca neanche fosse un’astronave! Mai un Berlin Porn Film Festival? Mai una Fete du Slip? Mai un nulla, tutti digiuni e impreparati come campagnoli con le loro pecorelle al pascolo, nemmeno la blogger invitata per animare il dibattito sembrava aver mai avuto accesso ad internet. Ma come si può presentare un qualche prodotto artistico o culturale in un contesto così incolto? Imbarazzante…
Arrivano prima i fondi o prima la cultura? Inutile finanziare cose per le quali non si ha cultura, è importante quindi tenere duro e andare avanti anche senza una lira e fare cultura, non solo scalpore. Porny Days, che ci ha invitato in questa uggiosa fine di novembre ha finanziamenti pubblici e privati, ci ospita e ci coccola (ma siamo in Svizzera…). Per noi poveri artisti c’è altro? Un piatto di pasta del nostro mecenate e siamo già contenti. Ma credo che si tratterà di un piatto sofisticato. Il clima che si prospetta è quello chic, colto e impudico, proprio di un’Europa che ha sia denaro che cultura per goderlo. Perché la ricchezza non sta nell’accumulo di altro denaro (l’Italia in questo è bravissima, siamo un popolo di risparmiatori! Evviva!), ma nella capacità di trasformarlo in godimento. E noi, non avendo denaro, trasformiamo la nostra arte lussuriosa in godimento che ci viene ripagato con altro godimento: quindi di fatto siamo ricchi!
Buon divertimento a tutti!

giovedì 17 novembre 2016

papi ciao

Oggi ero a pranzo con mio padre, così gli ho comunicato che ho deciso di uscire dalla sua scuola per la quale stavo lavorando. Chiamiamola l'aziendina del papi, anche se non è propriamente un azienda. E' stato l'ultimo passo di una autodiseredazione che ho iniziato vent'anni fa. Da prima una vera e propria lacerazione, per certi versi, e una rivendicazione di autonomia da altri. La rivendicazione della mia autorità, sul modo di vedere e di fare nel mondo, è sempre stata radicale, almeno tanto quanto sentivo pressante il suo punto di vista e il suo ascendente su di me. Un punto di vista perfettamente in tinta col buon senso comune, ma non col mio. Vent'anni fa rivendicavo il diritto a relazionarmi col mondo attraverso la mia fica così come sentivo di fare, scandalizzando e spaventando tutti coloro che mi avevano protetto ed educato al rispetto delle regole del vivere civile. In realtà, a parlarne, sul piano concettuale, mio padre non ha mai potuto darmi torto tranne per il fatto che non vedeva una meta costruttiva ma solo ribellione. Oggi che mi avvicino ai quarant'anni, che ho due figli, e ho trovato il modo di impiegare la mia esperienza nel lavoro, aiutando davvero le persone, oltre che deliziarmi coi progetti e coi fan di Rosario Gallardo, ho la conferma che la mia "reazione" è anche un'azione. Non sento più dolore per questa figura paterna, tessuta in tutte le dinamiche contingenti, di una storia comune, di amori con difficoltà d'espressione. Ora vedo un uomo con le sue difficoltà, coi suoi ideali, che mi guarda e vede i suoi sogni, ma non i miei. So che quello che ha cercato di offrirmi non è quello che io voglio. Lo ringrazio ma me ne vado. E anche se ciò che io voglio è strano, non è proficuo, è faticoso, è pur sempre ciò che io voglio. Perché la vita è la mia.
E senza astio, ma con una punta di soddisfazione, gli ho detto addio. Gli ho chiesto se aveva qualcosa da dirmi. Lui ha detto di no. Così ho ordinato il piatto più costoso del menù, e mi sono presa il lusso di sentirmi un po' puttana anche con mio padre.
Questo mese invece di lavorare per l'aziendina me ne andrò a Zurigo a vedere il nostro porno spopolare nelle sale. Coi biglietti pagati, non certo dal lavoro da brava figlia, rispettosa del'autorità paterna, che per non sfidarne la posizione rimane pudica, col capo coperto. No, ma pagati coi soldi delle cam, da regina, troia, che non abbassa lo sguardo, che non copre il capo ne la fica davanti a nessuno.
Da oggi non ho più rimpianti. Solo progetti e una gran fiducia nelle mie belle chiappe. Non che lavorerò con quelle, ma anche si. Perché no?

martedì 8 novembre 2016

lunedì 3 ottobre 2016

Su Scoptophilia ancora

su Soptophilia si parla ancora di noi. Ci trovate anche foto che abbiamo tolto dal nostro sito. Grazie, davvero del sostegno e di averci compreso!

lunedì 26 settembre 2016

Prossimi appuntamento: Maternità sovversiva!

Sabato 1 ottobre 2016 saremo alla presentazione della nuova edizione post-porno di Malatempora! Questa volta è il turno di "Maternità Sovversive" scritto da Maria Llopis.
In attesa di sabato condivido in nostro ultimo articolo su Milano xxx, riguardo la mia maternità sovversiva, con un ricordo del 1998 e una foto del 2000. Adoro le belle cose invecchiate bene.
milanox.eu maternitasovversive

SABATO 1 OTTOBRE 2016
PIANO TERRA via Confalonieri, 3 MILANO
ore 18,30
con l'autrice, l'editore e noi!
love

lunedì 19 settembre 2016

La Collezione Erotica finissage

finissage per La Collezione Erotica a Roma
Mercoledì 21 settembre 2016 dalle 18 alle 20,30
Rosario Gallardo ha esposto "Passante"
persso
l'Ospizio Giovani Artisti
via Cernaia, 15
https://www.facebook.com/events/959763364168954/
https://www.facebook.com/OspizioGiovaniArtisti/?fref=ts


martedì 21 giugno 2016

lunedì 13 giugno 2016

Cascina Sant'Ambrogio

Ho conosciuto persone, ho camminato nella terra e sono stata a guardare che effetto fanno le mie orme tra la gente, quella dei boy scout, delle feste all'aperto...
Ho incontrato persone che mi hanno riconosciuta come anima, senza conoscere di me che i miei occhi e le mie parole. Mi fermavano chiedendomi perché rimanessi tanto impressa, perché si parlasse di me, pur senza sapere nulla di me. Qualcuno mi ha regalato oggetti, mi ha sorriso, mi ha toccato il capo. Cosa fa di me qualcuno che rimane in mente?
Ciò di cui voi avete terrore.

“L’uscita è chiaramente visibile a tutti quelli che sono imprigionati nella trappola eppure sembra che nessuno veda. Tutti sanno dov’è l’uscita e tuttavia nessuno sembra fare un movimento verso di essa. Anzi, chiunque si diriga verso l’uscita, o chiunque la indichi, è dichiarato pazzo o criminale o peccatore da bruciare nel fuoco dell’inferno.
Ne deriva che il guaio non sta nella trappola e neppure nel trovare l’uscita, Il guaio sta negli stessi intrappolati.”
“L’assassinio di Cristo” di Wilhelm Reich, incarcerato e avvelenato per eresia nel 1957

Vi schifo.
Perché non avete anima.
Non avete coraggio.
Non avete cuore,
La vostra prospettiva è piccola e si ferma al cazzo o alla fica, come foste menomati nella percezione. Balbettate nelle vostre ossessioni, compulsive, banalità meschine a cui riconducete le fila di tutto il creato. E convinti che la vostra miseria sia il tutto mi illercciate con la latrina che il vostro immaginario elegge a legge, a morale a realtà.
Qualunque cosa evochi in voi il sesso spalanca il baratro del chiodo fisso, dell’asino, della fosca paura del male. Il vostro. Voi avete il male. Voi avete lo schifo. Dove in me c’è dio in voi c’è l’oblio.
Ma non sono io a portare il male, quello è tutto dentro di voi.
Io porto la luce, che illumina i vostri lerci anfratti bui, da cui volete solo fuggire inorridendo. E fate bene a farlo. Perché voi, fate schifo.
Pensai a non scrivere più d’astio, ma d’amore. Ma per voi, l’amore è solo una nuova macchina da comprare, un ricordo adolescenziale, una vacanza la mare. Voi siete merda.
E io ho schifo di voi.


lunedì 2 maggio 2016

Scusate se è poco

http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=159281
A Roma sarà in mostra "Passante", stampa fine art, tiratura di dieci.
Occhio alla superba Bio che ci presenta! ;) e per la quale ringraziamo Werther Germondari e Matteo Antolini.

venerdì 29 aprile 2016

milanoxxx

http://www.milanox.eu/madre-coraggio/
Rispondiamo a una mail che mi avete inviato.
Grazie per le vostre mail. Sono uno spunto interessante di confronto. Attraverso voi incontro me stessa!
RG

sabato 9 aprile 2016

Mondo di merda

Il mondo è in mano a le puttane che ricattano con l'astinenza, insegnando ai popoli il debito. Sotto il tacco del perbenismo e di una morigerata frigidità, si allevano popoli sottomessi alla schiavitù della fica negata, dei figli senza cazzo e delle normative di sfruttamento del lavoro.
Nelle vostre case succede solo quello che manda la tv. Dalle finestre non c'è poi così tanto da vedere eppure montate le tende e istallate imposte e tapparelle .

mercoledì 6 aprile 2016

Laboratorio di squirting

http://youtu.be/jvW152Ch9c4
In Italia non si può fare perché lo squirt qui puzza troppo!

martedì 5 aprile 2016

venerdì 1 aprile 2016

Facebook

Mentre mi provo abitini sexy con mia sorella, qualcuno, ancora una volta, ha rivelato all' "Ufficio Infrazioni del Regolamento" di Facebook che Rosario Gallardo non ha il documento.
Peggio della Digos coi 99 Posse. È la seconda volta.
Bene.
Visto che non c'è posto su Facebook per collettività che nell'esprimersi si sentono un solo individuo, visto che non crediamo di dover essere schedati e controllati dai nostri simili, visto che esigiamo che ci venga riconosciuta la nostra identità espressiva piuttosto che il nostro stato civile e sommandovi la persecuzione aprioristica e fascista del nostro registro comunicativo, che attinge dall'oscenità sessuale il suo gergo, abbiamo deciso che noi non saremo più sul social network.
In compenso offriremo, previ generosi doni, la possibilità di seguirci su Telegram. Per saperne di più scrivici su photogallardo@gmail.com con oggetto "telegram". O continua a seguirci su tutti i nostri sollazzi gratuiti nei quali nessuno vi chiederà i documenti né venderà i vostri dati per indagini statistiche e psicologie di mercato.
Buon proseguimento.

Sister

lunedì 21 marzo 2016

Indinudes my love!

Siamo su http://www.indienudes.com/main.html due volte: con Rosario Gallardo  e con instagallardo.tumblr.com

giovedì 17 marzo 2016

Shooting con Banhoff

Ieri è venuto a trovarci Ray Banhoff, barba rossa, tante storie belle da ascoltare, una grossa macchina fotografica tenuta come un trenino di legno. Ci ha fotografato un po' qui un po' lì, in salotto, sul divano, in cucina... Abbiamo pranzato semini vari e bevuto orzo caldo. Credo sia il nostro secondo shooting di coppia per un obiettivo esterno. Il primo fu per Simona Pamp(allona), in un palazzo in rovina a Barcellona, foto ad oggi in giro per mostre.
Per Ray era il primo shooting con nudo e io non sono una modella facile, insomma non una che anche un brocco ci fa bella figura a fotografare. Vedevo Ray crucciarsi sul mio viso in camera e tirare un sospiro di sollievo inquadrando Nicola che, di fatto, tra i due è quello davvero fotogenico. Comunque ci siamo divertiti parecchio, mi è molto piacuto sbaciucchiarmi Nicola sotto le impertinenti raffiche di flash di Ray barbetta rossa!
;)

sabato 5 marzo 2016

Dio

Perché bestemmi?
Perché il nome di dio è religione. La religione è il tessuto intellettuale dove si attanaglia la schiavizzazione d'ogni popolo. La bestemmia è un obbligo sociale. Una pratica d'auto liberazione necessaria.
Chi ti vuole incatenare la lingua merita tutta la tua violenza!

TOKE-KURA (clitoride sempre umido)

mercoledì 2 marzo 2016

Festival a Losanna

"Una relazione intergenerazionale tra un giovane Adone e una mamma italiana"

"Un ode alla lussuria e al desiderio insaziabile"

Tutto ciò è nel cortometraggi "O Mio Fiore Delicato", produzione Rosario Gallardo 2015, già proiettato al Berlin Porn Film Festival 2015.

In gara per i cortometraggi del festival Fête du slip a Losanna. 

http://www.lafeteduslip.ch/2016/

Sarà proiettato Saba alle 15,00 e Domenica  alle 15.00 all' Arsenic Theatre.
Noi saremo lì!
Vi aspettiamo!
Love!

domenica 28 febbraio 2016

Esitazione

Nicola prepara le luci.... proviamo un set per un corto... io sono sotto il plaid che chatto con un'amica. Mi sento pesante, goffa, impacciata, ho fame e vorrei superare l'undicesimo giorno a Don't Starve col personaggio Chef!
Mi riconoscono per strada, al mare in Puglia, in stazione a Milano, in palestra, in centro a Napoli. Non ci guadagno danaro, rischio la mia professione, le barricate non sono presidiate che da pochi volontari. Non ho più voglia di cercare luoghi dove inventare azioni... che tanto non capite, e non riesco a uscire da sotto al plaid...
La musica è finita, gli amici se ne vanno, che inutile serata...

mercoledì 24 febbraio 2016

Fatica

Ancora. Sono stanca.
Converso con qualcuno e come al solito lo accolgo. Perché sono un'enorme vagina e amo lasciarvi bivaccare dentro di me. Poi una barriera dopo l'altra, tutte riassumibili nella grande questione della Troia. Il grande Tabù, la baldracca come totem riassuntivo di tutta una serie di temi, di buchi, di cattivi sapori. E poi, dietro questa questione che l'apparire baldracca è sminuente e mette a disagio, vi è un unico grande colosso, sempre lo stesso, una questione di fica, una questione di potere. E che fatica conversare senza fica, con persone amaramente strette nelle loro mutandine, ancora una volta nelle mani della peste. Lontane anni luce da me. Anni luce io lontana da tutti voi. Distanze che gravano sulle spalle come fossero fatte d'acqua in un cilindro verticale, a imbuto sulla mia nuca. Nodo in gola. Che fatica.
Non posso fare nulla per voi.
Non chiedetemi.
Non ci sono.

lunedì 22 febbraio 2016

la fica è grande


Capisci che il mondo è piccolo e la fica è grande quando ti iscrivi ad un esame e il prof ti risponde nella chat facebook di Rosario Gallardo....
"Gentilissimo professore", parto formale e attraverso la casella postale dell'università, invece il professore mi risponde nella chat facebook di Rosario Gallardo. Ovviamente all'inizio ho dovuto raccapezzarmi. Poi dopo un attimo di sconcerto ho cercato di capire quanto la mia posizione fosse complessa. Uno pensa che un professore che ti ha visto la fica possa essere un vantaggio, io dico che dipende da come ti parla dopo che ti ha visto la fica e tu gli hai chiesto l'esame. Lui sa che far vedere la fica non vuol dire necessariamente cercare o offrire compiacenze? O addirittura può pensare che è premeditato. Oddio.
Ho ripreso gli studi da poco e il nome del prof me lo ero appuntato vari anni fa, non so più nemmeno perché, probabilmente mi interessava la materia, il prof invece fa parte dei miei contatti da gennaio e io non avevo affatto notato la corrispondenza dei nomi. Anche se col nuovo profilo abbiamo un quinto dei contatti che avevamo prima, prima di essere cancellati. Non sono riuscita a tenere solo persone che conosco davvero. In un pugno di fan c'è il prof della materia che mi serve. E chi se lo aspettava?
Ho trovato la cosa molto divertente, ma credo che rinuncerò all'esame; ne posso scegliere un'altro, fortunatamente faccio in tempo a sostituirlo. Se si fosse presentato a esame sostenuto per festeggiare lo avrei invitato a un qualche nostro evento, come ho già fatto con un'altra insegnante che è divenuta nostra sostenitrice e amica. Ma così non me la sento. Studio per passione e non mi va di trovarmi in situazioni pasticciate. O se la conversazione fosse stata diversa... Oppure gli do ancora una possibilità? O mi scelgo una bella professoressa bigotta che mi dà del lei e via andare?
Oddio, non so se la situazione più mi arrapa o più mi spaventa 0.o

Ci scrivono

Chi ha acquistato "O mio fiore delicato" ci scrive: "I watched it already at Berlin Porn Fest and loved it so much I want to show my husband! Great work."

lunedì 15 febbraio 2016

giardini selvatici

Eccomi,
siamo sempre punto e a capo.
Appena ho l'impressione di avere qualcosa in mano tutto vola via come un pugno di mosche.
E quando voglio abbandonare tutto mi accorgo che questa è la mia vita e non un'appendice.
Ma forse questo è il bello.
Faccio come se mi fossi svegliata oggi per la prima volta.
Sbadiglio e mi guardo attorno.
Non so bene di ciò che vedo cosa ha senso annaffiare e cosa va sradicato.
In fondo dovrei chiedermi anche perché sono qui, visto che di fatto non me lo ricordo più. Ma se una pianta ha sete io le darò dell'acqua e se un'altra mi graffia mentre le passo vicina valuterò se è il caso di estirparla.
La giustizia è un inganno malevolo come le religioni. Separa ogni individuo, abbandonandolo nel delirio, abbagliato, pericoloso e inerme.
 

sabato 16 gennaio 2016

C'è differenza tra performare e recitare!

Afrodite Superstar

Michele Capozzi stasera presenterà il film di Candida Royale, al cinema Massimo di Torino, ore 22.30. Grande amico e collaboratore, non so se al momento esiste persona migliore a cui far introdurre "Afrodite Superstar"!
Ne sono commossa. Grazie per questa bella perla!

giovedì 14 gennaio 2016

Mignottoterapia

Mignottoterapia con l'amica siberiana. Giovedì mattina, corso Buenos Aires, dopo lo yoga è il momento della mignottoterapia e la mia amica Julia, raminga, modella e performer, è un'esperta. Questo percorso consiste nello sperimentare in situazioni sociali un registro antiborghese al fine di elasticizzare i propri confini espressivi e quindi ammorbidire la rigidità con la quale tendiamo a fissare la nostra immagine sociale. È un brivido di brio che sfida e ripristina le scorte di coraggio e ci rinfresca lo sguardo su un mondo che troppo spesso tende a una grigia fissità.

Passo numero 1: L'abbigliamento.
Vestiti da troia.

Passo numero 2: I drink.
A ogni bar bevi un drink dal colore acceso e a tasso alcolico non da frocetta.

Passo numero 3: Fumare.
Consigliamo sigarette fatte al momento, con cartine lunghe e filtri biodegradabili. La sigaretta si può spegnere e riaccende più volte strappando via il pezzo bruciato per limitare l'odore che impregna le tasche dove riponi il mozzicone da resuscitare.

Passo 4: Socievolezza.
Attacca bottone con tutti. Conversa anche di cose private con le commesse. Mostra i reggiseni appena comprati, dì che il pigiama non ti serve perché dormi nuda, ecc.

Passo 5: Smanaccia.
Tocca tutto, senza scrupoli, se la merce è esposta a portata di mano allora perché scegliere di inibire l'istinto del tocco? Tocca, fa cadere le cuccette, friziona la materia, godi, annusa.

Passo 6: Sconti.
Fai impazzire il commesso (con la parlata da super checca) per aver sedotto il venditore di castagne che ti insegue nel negozio e mentre tutti ti dicono "miao, gattona" parte il balletto a ritmo di musica e a ritmo di applausi che manco in Pretty Woman.

Passo 7: Mostrare il culo.
Ovunque. Ad esempio dal finestrino dell'Enjoy al semaforo.

Optional: impatàccati i collant nuovi e vai a prendere tuo figlio alle elementari assomigliando alla sorella maggiore punk appena tornata da un rave!

Infine: ringraziamo per la nostra Buona Stella. Non tutti si sanno mantenersi in salute con l'anticonformismo radicale!
Grazie!