lunedì 21 dicembre 2015

diciassette

Diciassette anni fa, verso le nove del mattino di oggi, partorivo.
Esiste altro al mondo?

domenica 15 novembre 2015

Eventi erotici: salta nella buka!

Bang! Bung, peeepem!
Vai in giro e ti sparano.
Qui.
A casa.
Dici: "complotto" e ti tirano le pietre.
Terrore, per forza.
Dici "potere e maccartismo" e ti tirano le pietre.
Tirano l'acqua e la papera affoga nel mulino.
Quando scorre il sangue va tutto in merda. Parigi araba, infuocata come New York l'11 settembre 2001.
Trattamento Ludovico. Divaricatori alle palpebre. Guarda, continua a guardare...
Più polizia, più militari, più F35. Alzo un braccio, abbasso un braccio.
Saluta, Lomax!
Fanculo!
Io scopo.
Viale Padova, allo Streep Tease, serata Buka,
https://www.facebook.com/BUKAclub/photos/pb.470518229648058.-2207520000.1447602383./1054002144632994/?type=3&theater
Al ritmo di chi suonava tra le 12,40 alle 01,20 ho avuto un orgasmo stratosferico che ha inondato la mia compagna, e ho ricambiato, mungendola come una vacca fabbrica-squirt nella Dark Room allestita dalle Ragazze del Porno ( Grazie Titta! ).
Senza la Dark Room non mi sarei trovata nelle circostanze di stare da sola con lei, con tutta la serata attorno. La musica, super-sexy, a palla, il vociare dietro i pannelli neri, l'elio sparato nei palloncini, shshshhsh. Noi nel buio, con tutti i sensi accesi dalla vista oscurata. La mia bocca sul collo, le nostre giacche lanciate alla cieca sulle poltroncine per poggiarci le fiche. Poche parole. Finalmente. A contatto. Determinate. Idranti. Vagine sorelle.
Uscite di lì siamo dovute correre a casa. Avevamo finalmente voglia di ballare come fossimo ubriache, in estasi, ma i nostri maschi non avevano un luogo per scopare con noi tranquilli, nella festa, senza dover ricorrere a spazi privati. Peccato. Ci voleva una dark room etero per il secondo round!
L'amore si espande.
L'amore va dispensato, se ne deve cospargere la terra intera.
L'amore si fa. Con le dita.

p.s.
Chi ha fatto la musica per il mio orgasmo? MOLTA GRATITUDINE ;)

sabato 14 novembre 2015

domenica 8 novembre 2015

Pubblicità progresso

Una certa onlus ha tappezzato di plastica piazza duomo invitando i passanti a scriverci sopra. Il tema è Contro la violenza di genere. "Contro", in questi casi mi domando noi contro la violenza cosa proponiamo? Questo "contro" porta un alternativa?  O è ancora violenza? Violenza intellettuale, colpevolizzazioni, punitività, repressione, mostrificazione del nostro prossimo... come sparare ai nemici e sentirsi i buoni. Il telo pullula di frasi anti razzziste, contro la guerra, come gente che ha firmato il suo passaggio come su un muro.
Mentre sono lì a pensare godendo del panorama suggestivo noto una donna scalza, capelo grigio e peplo, filosofo del ventunesimo secolo, parla, canta pontifica. Mi accosto ma, ahimè da ragazzina ho avuto un problema con le istituzioni e ci ho rimesso l'apprendimento delle lingue. Parla spagnolo. Non capisco bene. Mi sforzo. È così bella. Sono davanti un affresco del rinascimento. Sono certa che lei sa.  Sa qualcosa. Lei la follia la cavalca come una scopa. E mentre sogno al mio orecchie una voce femminile seria interrompe con accento da milanese acquisito. Del tipo mamma e papà vennero con la valigia di cartone ma io invece parlo perfetto. Eccola:"è scalza! ...cosa dice? parla in spagnolo... perché non va a farlo a casa sua?"
Hai voglia a tappezzere piazza Duomo di scritte. Basta sfilarsi le scarpe e usare un idioma "straniero". Basta poco e siete pronte, a svelarvi iene!

giovedì 5 novembre 2015

alla gente è sempre piaciuto

..spaventarsi col macabro, colpevolizzarsi, intimidirsi a vicenda.

Esorcizza? Redarguisce? Sfoga? Masturba?
Medioevo insegna, altro che videogiochi violenti!







Coil - First Five Minutes After Violent Death Golden Section

mercoledì 4 novembre 2015

Notizie truci e arresti circensi


Ho chiuso coi notiziari 17 anni fa, quando ero gravida per la prima volta. Sentivo che tutto quel lerciume mi contaminava, cambiandomi in un modo che non volevo. Oggi fb mi sta riproponendo l'assedio dei notiziari, con la sua nuova formula "leggi cosa un tuo amico legge". Miraggio di unisono.
Ad esempio, l'avete letta quella della ragazzina tirata giù dalla sedia dal poliziotto?
Ovviamente Stati Uniti, laggiù i Chips li divorano al mattino nei Cornflakes. Ovviamente lei nera, seduta al banchetto, lui bianco e armato. 
Sarebbe un ottimo soggetto per un bel porno, sempre che lui lo abbia bello grosso, altrimenti hai voglia a fare l'implacabile erculeo. 
Infatti la notizia ha spopolato sui social.
Alla fine il poliziotto è stato licenziato. Che strano, ma si "licenziano" i poliziotti?
Dovete avere pazienza, io ho il terrore degli interventi di polizia sui ragazzini quindi cedo e mi vado pure a leggere la notizia.
Sono alla tastiera del pc invece di ripartire con la seconda proiezione di "All cheerleaders die" di Lucky McKee e Chris Sivertson non tanto per il contenuto della notizia, ma per come se ne scrive su questo quotidiano (e comunque non ne ho letti altri): http://www.lastampa.it/2015/10/28/esteri/licenziato-lagente-che-ha-aggredito-ragazza-nera-jPw0eU5IIfpxEEL3KCCsyH/pagina.html

Analizziamo.
Prima c'è una descrizione dell'avvenimento, dove viene sottolineato che il poliziotto tocca sedia e scrivania. Mah, che falsificazione pretenziosa! Il poliziotto chiaramente afferrata la ragazza, ma ritengo che chi ha visto il video non possa certo non aver visto che le "mani addosso" sono solo l'anticamera del trattamento Ludovico Express inflitto lì per lì alla malcapitata.
Poi abbiamo la spiegazione del motivo per cui la ragazzina è stata arrestata con tanto garbo e ci viene descritto un atto che, almeno nelle nostre scuole, è a dir poco quotidiano. Disdicevole, senza dubbio, ma quotidiano e di carattere disciplinare.
Ora io mi chiedo come sia possibile che l'unica questione del caso sfugga alla trattazione della news. La questione è se e come mai sia ipotizzato e concesso l'uso della polizia per questioni disciplinari nella scuola. 
Il fatto stesso che si descriva una situazione simile senza fare parola dell'evidente nucleo del caso è tendenzioso. C'è del malefico in quel dire proprio del non detto. E' una cosa del tipo: vedete come cambiano i tempi ragazzi? Ponte di Brooklyn, un giorno passeggerò su di te coi i miei blue jeans... Un giorno (e presto anche qui) un poliziotto farà mosse di Hokuto a scuola di mio figlio. Bisogna che io inizi a farmene una ragione. Inizio a educare i miei figlioli in quel senso o quanto meno a sapere che mio figlio è figliolo della patria ed è alla sua mercé, come novello, potenziale piccolo martire.
Grazie, che bell'articolo.

PorcoDio, andate a cagare!



martedì 27 ottobre 2015

Vicina

Ho 3 minuti per un'orgasmo. Sono in cam. Mio marito è a lavoro e durante una conference call si guarda anche me su cam4. Io uso un dildo. Ho 3 minuti e poi devo prendere mio figlio da scuola. Orgasmo, di fretta ma intensamente. Squirto. Almeno lascio andare un po'  la voce... il tempo di un istante e qualcuno mi bussa alla porta. Chi diavolo è? Oh dio!  Signora Maria, sta bene? La mia vicina settantenne si è preoccupata per me. Un attimo! Cerco di infilarmi i jeans...si, sto bene, non si preoccupi.
Basta che sta bene!
Si.
Sto molto bene.

Roba

http://youtu.be/kGX6PnR8dNk

venerdì 16 ottobre 2015

Giocare

Stai giocando,  a che gioco?
Fai come ti dico. Rinuncia per me.
Sii ipocrita se serve.
Di che ti piace annaspare.
Il tabu picchetta gli argini del tuo territorio. Oltre celo ciò  che stato tuo e ora è mio. 

mercoledì 30 settembre 2015

Hard Time Cineforum Bolzano

Rosario Gallardo per il Cineforum Bolzano
Associazione di Cultura Cinematografica, via Roen 6,  Bolzano
https://www.facebook.com/events/571480476328325/
https://www.facebook.com/events/1652693351679012/

il 2 OTTOBRE 2015 
ore 21,00
Rosario Gallardo
presenta e commenta un estratto del suo lavoro video.

The Bus 2010 (nostro primo video affidato al web) Orgasmo su un autobus Malpensa- Milano.
Road Movie 2010 (muestra marrana barcellona, berlin porn film festival, festival garpa buenos aires, festival garpa rosario, muestra marrana madrid, ..) Orgasmo sull'autostrada Torino-Milano.
O Mio Fiore Delicato 2015 (in anteprima assoluta, verrà proiettato al BerelinPorn film festival a Ottobre 2015) Orgasmi intergenerazionali.


Altri corti saranno selezionati per voi!




domenica 30 agosto 2015

Berli Porn Film Festival 2015


“O mio Fiore Delicato”, produzione Rosario Gallardo 2015, 17 minuti, è stato preso al Berlin Porn Film Festival! Evviva Evviva! Il film è stato realizzato grazie alla partecipazione di Manfredi, selezionato dai Casting del 9 Maggio 2015 Grazie anche a tutti i partecipanti al casting e a chi ci ha dato una mano a realizzarlo.
E grazie ai proventi della campagna di raccolta fondi!
Campagna attraverso la quale puoi ancora sostenerci
  • acquistando cortometraggi della Gallardo Tv , oppure
  • acquistando uno show live privato (per entrambi scrivete una mail a photogallardo@gmail.com)
  • oppure ancora tippando negli show che facciamo (a sorpresa) su Cam4 con l’account “mejoborg”.
Siamo molto emozionati e soddisfatti per i nostri successi di produzione. Grazie a tutti!
Il film verrà proiettato dal 21 al 25 Ottbre 2015, ci vediamo a Berlino!



RG


martedì 2 giugno 2015

Cancellato profilo FB

In data 29 Maggio 2015 il profilo facebook Rosario Gallardo, accusato d'essere un'identità fasulla in concomitanza a una delazione per immagini contenenti nudo non autorizzato, è stato chiuso.
Ci è stato chiesto, nell'ordine: l'autocancellazione delle nostre locandine e immagini di nudo e l'invio di un documento di identità a nome Rosario Gallardo. Badate bene che FB non ha i mezzi per verificare la veridicità dei documenti che gli inviano a seguito di questa richiesta, di persona conosco chi se l'è cavata con un facile lavoretto in photoshop. Inoltre riteniamo sia interessante tener presente che c'è un tipo di nudo che fb ritiene condivisibile, ovviamente la selezione avviene su base morale ed è quindi assegnata alla sensbilità morale dell'esaminatore. Il nudo è considerato come "violenza forte". E' tollerato solo se artistico, a fini educativi, umoristici e satirici. Assolutamente non deve ricordare alcun desiderio sessuale. Il cazzo deve far ridere e non arrapare!
Così come per le immagini di parti anatomiche o di attività fisiologiche socialmente deprecate, Facebook ha un problema anche con gli alter ego e i nomi non certificati, infatti non sono considerati accettabili nomignoli o nomi non certificati anagraficamente. Un qualunque artista conosciuto con il suo nome d'arte, vedi cantanti e scrittori d'ogni tempo, per facebook sono solo un fake! Pensiamo a quei poveri mistici che abbandonano il loro nome per vivere con quello assegnatogli dalla loro confraternita che devono anteporre al loro credo il delirio di controllo di Facebook se vogliono far parte del carrozzone. Di fatto, quindi, un'identità collettiva è inammissibile. Che è un bel salto indietro di più di duecento anni, alla faccia della costituzione di qualunque paese dove si riconoscono intere organizzazioni come persone sul piano giuridico. Del resto su facebook dovremmo essere tutti compagni di scuola, colleghi e familiari, ma è evidente che io non ho 1000 ex compagni di scuola, quindi la struttura di facebook si prefigge due obiettivi: educarmi a mentire secondo il suo criterio riguardo la mia posizione nel mondo, ed educarmi a mentire riguardo i miei interessi nel mondo: niente sesso, solo gattini e candy crush, documento falso e 1000 finti amici.

Di fatto abbiamo deciso che questa cancellazione è arrivata al momento giusto. Non ce la siamo sentita di cancellare da soli il profilo Rosario Gallardo, compagno di mille avventure. Ma questa storia di autocensurarmi e dover ricercare una qualche certificazione statale dell'esistenza di Rosario Gallardo mi da il vomito, a me che non rinnovo la carta di identità da più di 5 anni.
Chi ci vuole seguire si attrezzerà per farlo, gli altri sono meglio persi che trovati.
Fatevi aggiungere alla mailing list, scrivete a photogallardo@gmail.com con per soggetto: mailing list
Facebook, ci hai rotto il cazzo.

Questa è stata l'ultima copertina e l'ultimo profilo di Rosario Gallardo!

Copertina che è costata l'attesa fine di RG su fb, Con Dario Lussuria


Locandina e foto del profilo costata la fine del profilo fb di RG (locandina realizzata da Galileo Sironi)



Casting call


Apocalypse from Rosario Gallardo on Vimeo.

sabato 28 marzo 2015

Art for Porn

Una foto Rosario Gallardo in esposizione e in vendita per la raccolta fondi delle Ragazze del Porno.  A Le Dictateur di vua Nino Bixio fino a domenica!

venerdì 20 marzo 2015

fanzine e colletta


Siamo su di Ditroit Fanzine, prima uscita, presentata in Piscinacomunale il 13 marzo. No, non tra corsie olimpioniche tutte ripassate di ammoniaca, ma nella copisteria dello zio Adriano a Lambrate. Si tratta di un vero spazio d’arte in una vera copisteria, “Piscinacomunale” è il nome dello spazio espositivo. Una di quelle realtà che fanno tanto carboneria artistica e fermento, un pelino fuori dal commercio istituzionale, ma un’istituzione sul piano intellettuale per chiunque abbia fatto arte e cultura a Milano, provincia e oltre. La fanzine è in formato A4 ripiegato e spillettato come un giornalino. Un giornalino porno in pratica. Apre con un editoriale criptico, firmato nientemeno che dalla Signora del Ceppo, e prosegue con immagini bianco e nero tutte da sborrare. In realtà si tratta di poco meno di una ventina d’autori figurativi di cui solo Nicola Serra e Rosario Gallardo propongono fotografia. La fanzine, oltre a essere un bell’oggetto da tenere nella propria libreria o al cesso, è anche un pezzo da collezione: vi troverete per la prima volta accostati tra loro un lavoro di Nicola Serra a uno di Rosario Gallardo. Accostati con una riflessione critica: esserci o non esserci, questo è il succo.  

Per chi non lo sa, Rosario Gallardo è costituito da Nicola Serra e me mentre Nicola Serra è solo Nicola Serra, anche se poi alla fine ci sono anche io a contorno. In effetti io ci sono sempre, ma uno è un progetto fotografico e l’altro è un progetto fotografico che testimonia una ricerca estetica  sull’esibizionismo, l’eros e l’animo umano. Quindi abbiamo  http://www.nicolaserra.com/  che si presenta con immagini sognanti, a tratti malinconiche, perso tra i raggi di luce che affettano luoghi e oggetti cittadini, visi e corpi che, anche quando spogliati, assomigliano a stati d’animo più che a realtà. Lo stesso occhio, quando si posa su di me, nella fusione della sua prospettiva e della mia maniera di stare davanti all’obiettivo, da vita a Rosario Gallardo www.rosariogallardo.com. Il suo romanticismo esalta la mia oscenità. Diana J Torres, una sera che ci ha visto in azione a fare flash per Barcellona, ha detto che Nicola con la macchina fotografica mi scopa! Le foto sono piccoli orgasmi su carta. Nel sito di indagine estetica sul piacere di guardare, Scoptophilia (http://scoptophilia.blogspot.it/ ), ci hanno definito la coppia perfetta: io un’esibizionista generosa e gaudente e lui un guardone capace. Nelle immagini il suo desiderio genera simulacri attraverso cui l’esperienza di rottura e creazione dei miei gesti rimane e si perpetua, come le visioni di un pittore nei suoi quadri.   
Ma perchè Ditroit? Ci accomuna l’amore per le cose marginali (oscene) distrattamente raccontate con maestria, l’attrazione per il caos, il piacere dell’irrisolto, sprazzi celebrativi di decadenza quasi decompositiva, il disordine interiore come nuovo ordine mondiale, la cazzata e la bestemmia. Ma soprattutto il Billy e sparar stronzate. Alla prima mostra con Nicola Serra avevamo proposto un trittico di immagini: “Bitch, don’t kill my vibe”, io poi ho improvvisato un’azione oscena. Ho urinato a ritmo di musica in un vassoio d’argento, in mano al poeta che aveva appena finito di declamare. La seconda mostra era negli spazi del passante ferroviario di Milano Dateo, e mi è stato carinamente suggerito di “non fare cose sessuali o politiche” (interessante accostamento, sessuali-politiche), così mi sono ammazzata di THC per dare un senso alla mia vita. In mostra c’era “I felt so symbolic yesterday”.

Le nostre immagini presentate nella fanzine sono due identici scorci della medesima stradina innevata, di montagna, creepy, dark, bucolica, scattati a distanza di pochi secondi l’uno dall’altro. Nella seconda potete vedere in mezzo alla via, illuminata dai fanali dell’automobile, me, a torso e culo nudo, che piscio in piedi gridando al bosco la mia potenza. Quello che non vedrete, purtroppo, è che tornando in macchina, prenderò uno scivolone lanciando anche una colossale bestemmia mentre atterro sul ghiaccio, scorticandomi il culo (sempre nudo).
L’idea che un lavoro esteticamente valido possa contenere materiale esplicito è alla base della nostra ricerca, una ricerca che viene messa dogmaticamente in discussione proprio dalla censura che da forma ai confini stessi del lecito artistico. Per questo il nostro, prima di essere un viaggio di visioni attraverso noi stessi, è una battaglia al diritto d’espressione.
Ad esempio, tra le varie censure, il più imponente scatto della serie “Clairgustance” (chi è venuto a trovarci a casa lo conosce e sa che bella figura fa appeso sopra al divano) fu l’unico scatto della serie che ci fu chiesto di non esporre. La foto ritrae Ananas con Cazzo e rappresenta la portata della frutta. In Clairegustance abbiamo permeato col corpo un intero pasto: il primo, il secondo, il dolce e il caffè.
Il 27,28 e 29 Marzo non solo potrete ammirare quest’immagine, ma potrete anche fare a gomitate per comprarlo e portarvelo a casa! Alla Galleria Le Dictateur in via Nino Bixio, 47. Lo metteremo in vendita per la campagna di raccolta fondi Art For Porn!
A seguito tutti i dettagli!

giovedì 26 febbraio 2015

mercoledì 11 febbraio 2015

venerdì 30 gennaio 2015

Pensieri felici

Ministeri e governi della Grecia, vita e morte della democrazia, un sistema appena possibile in un mondo di pochi individui con capre e scudo, di cui rimane uno spettacolo plausibile adatto alle masse teledipendenti. Anche la Grecia oggi è uno stato moderno, non ha un vero e proprio governo come lo si intenderebbe ma, come un qualunque stato contemporaneo, è un organo di spettacolo. Eppure mi emoziona pensare che nello spettacolo governativo la parte del ministro delle finanze la fa un uomo dei videogiochi, uno di Steam, un marxista. Lo so che è fuffa ma mi fa piacere, lasciatemi sognare... Lasciatemi sognare che a qualcuno sia rimasta fantasia per sognare un sistema diverso, una nuova possibilità, più gioco e meno bugie.
Steam è la piattaforma leader, nonché marketplace per il gaming su pc, la società che lo gestisce al suo interno è priva di un effettivo organigramma, pensata con ruoli mobili e funzionali non gerarchizzati.