mercoledì 4 novembre 2015

Notizie truci e arresti circensi


Ho chiuso coi notiziari 17 anni fa, quando ero gravida per la prima volta. Sentivo che tutto quel lerciume mi contaminava, cambiandomi in un modo che non volevo. Oggi fb mi sta riproponendo l'assedio dei notiziari, con la sua nuova formula "leggi cosa un tuo amico legge". Miraggio di unisono.
Ad esempio, l'avete letta quella della ragazzina tirata giù dalla sedia dal poliziotto?
Ovviamente Stati Uniti, laggiù i Chips li divorano al mattino nei Cornflakes. Ovviamente lei nera, seduta al banchetto, lui bianco e armato. 
Sarebbe un ottimo soggetto per un bel porno, sempre che lui lo abbia bello grosso, altrimenti hai voglia a fare l'implacabile erculeo. 
Infatti la notizia ha spopolato sui social.
Alla fine il poliziotto è stato licenziato. Che strano, ma si "licenziano" i poliziotti?
Dovete avere pazienza, io ho il terrore degli interventi di polizia sui ragazzini quindi cedo e mi vado pure a leggere la notizia.
Sono alla tastiera del pc invece di ripartire con la seconda proiezione di "All cheerleaders die" di Lucky McKee e Chris Sivertson non tanto per il contenuto della notizia, ma per come se ne scrive su questo quotidiano (e comunque non ne ho letti altri): http://www.lastampa.it/2015/10/28/esteri/licenziato-lagente-che-ha-aggredito-ragazza-nera-jPw0eU5IIfpxEEL3KCCsyH/pagina.html

Analizziamo.
Prima c'è una descrizione dell'avvenimento, dove viene sottolineato che il poliziotto tocca sedia e scrivania. Mah, che falsificazione pretenziosa! Il poliziotto chiaramente afferrata la ragazza, ma ritengo che chi ha visto il video non possa certo non aver visto che le "mani addosso" sono solo l'anticamera del trattamento Ludovico Express inflitto lì per lì alla malcapitata.
Poi abbiamo la spiegazione del motivo per cui la ragazzina è stata arrestata con tanto garbo e ci viene descritto un atto che, almeno nelle nostre scuole, è a dir poco quotidiano. Disdicevole, senza dubbio, ma quotidiano e di carattere disciplinare.
Ora io mi chiedo come sia possibile che l'unica questione del caso sfugga alla trattazione della news. La questione è se e come mai sia ipotizzato e concesso l'uso della polizia per questioni disciplinari nella scuola. 
Il fatto stesso che si descriva una situazione simile senza fare parola dell'evidente nucleo del caso è tendenzioso. C'è del malefico in quel dire proprio del non detto. E' una cosa del tipo: vedete come cambiano i tempi ragazzi? Ponte di Brooklyn, un giorno passeggerò su di te coi i miei blue jeans... Un giorno (e presto anche qui) un poliziotto farà mosse di Hokuto a scuola di mio figlio. Bisogna che io inizi a farmene una ragione. Inizio a educare i miei figlioli in quel senso o quanto meno a sapere che mio figlio è figliolo della patria ed è alla sua mercé, come novello, potenziale piccolo martire.
Grazie, che bell'articolo.

PorcoDio, andate a cagare!



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