domenica 8 novembre 2015

Pubblicità progresso

Una certa onlus ha tappezzato di plastica piazza duomo invitando i passanti a scriverci sopra. Il tema è Contro la violenza di genere. "Contro", in questi casi mi domando noi contro la violenza cosa proponiamo? Questo "contro" porta un alternativa?  O è ancora violenza? Violenza intellettuale, colpevolizzazioni, punitività, repressione, mostrificazione del nostro prossimo... come sparare ai nemici e sentirsi i buoni. Il telo pullula di frasi anti razzziste, contro la guerra, come gente che ha firmato il suo passaggio come su un muro.
Mentre sono lì a pensare godendo del panorama suggestivo noto una donna scalza, capelo grigio e peplo, filosofo del ventunesimo secolo, parla, canta pontifica. Mi accosto ma, ahimè da ragazzina ho avuto un problema con le istituzioni e ci ho rimesso l'apprendimento delle lingue. Parla spagnolo. Non capisco bene. Mi sforzo. È così bella. Sono davanti un affresco del rinascimento. Sono certa che lei sa.  Sa qualcosa. Lei la follia la cavalca come una scopa. E mentre sogno al mio orecchie una voce femminile seria interrompe con accento da milanese acquisito. Del tipo mamma e papà vennero con la valigia di cartone ma io invece parlo perfetto. Eccola:"è scalza! ...cosa dice? parla in spagnolo... perché non va a farlo a casa sua?"
Hai voglia a tappezzere piazza Duomo di scritte. Basta sfilarsi le scarpe e usare un idioma "straniero". Basta poco e siete pronte, a svelarvi iene!

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