martedì 21 giugno 2016
CAZZIEFIGHE
Vernissage questa sera! Venite a conoscerci, venite a vedere il nostro ultimo lavoro, guardatevi una mostra fantastica!
A stasera.
love,
RG
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lunedì 13 giugno 2016
Cascina Sant'Ambrogio
Ho conosciuto persone, ho camminato nella terra e sono stata a guardare che effetto fanno le mie orme tra la gente, quella dei boy scout, delle feste all'aperto...
Ho incontrato persone che mi hanno riconosciuta come anima, senza conoscere di me che i miei occhi e le mie parole. Mi fermavano chiedendomi perché rimanessi tanto impressa, perché si parlasse di me, pur senza sapere nulla di me. Qualcuno mi ha regalato oggetti, mi ha sorriso, mi ha toccato il capo. Cosa fa di me qualcuno che rimane in mente?
Ciò di cui voi avete terrore.
Ho incontrato persone che mi hanno riconosciuta come anima, senza conoscere di me che i miei occhi e le mie parole. Mi fermavano chiedendomi perché rimanessi tanto impressa, perché si parlasse di me, pur senza sapere nulla di me. Qualcuno mi ha regalato oggetti, mi ha sorriso, mi ha toccato il capo. Cosa fa di me qualcuno che rimane in mente?
Ciò di cui voi avete terrore.
“L’uscita è chiaramente visibile a tutti quelli che sono imprigionati nella trappola eppure sembra che nessuno veda. Tutti sanno dov’è l’uscita e tuttavia nessuno sembra fare un movimento verso di essa. Anzi, chiunque si diriga verso l’uscita, o chiunque la indichi, è dichiarato pazzo o criminale o peccatore da bruciare nel fuoco dell’inferno.
Ne deriva che il guaio non sta nella trappola e neppure nel trovare l’uscita, Il guaio sta negli stessi intrappolati.”
“L’assassinio di Cristo” di Wilhelm Reich, incarcerato e avvelenato per eresia nel 1957
Vi schifo.
Perché non avete anima.
Non avete coraggio.
Non avete cuore,
La vostra prospettiva è piccola e si ferma al cazzo o alla fica, come foste menomati nella percezione. Balbettate nelle vostre ossessioni, compulsive, banalità meschine a cui riconducete le fila di tutto il creato. E convinti che la vostra miseria sia il tutto mi illercciate con la latrina che il vostro immaginario elegge a legge, a morale a realtà.
Qualunque cosa evochi in voi il sesso spalanca il baratro del chiodo fisso, dell’asino, della fosca paura del male. Il vostro. Voi avete il male. Voi avete lo schifo. Dove in me c’è dio in voi c’è l’oblio.
Ma non sono io a portare il male, quello è tutto dentro di voi.
Io porto la luce, che illumina i vostri lerci anfratti bui, da cui volete solo fuggire inorridendo. E fate bene a farlo. Perché voi, fate schifo.
Pensai a non scrivere più d’astio, ma d’amore. Ma per voi, l’amore è solo una nuova macchina da comprare, un ricordo adolescenziale, una vacanza la mare. Voi siete merda.
E io ho schifo di voi.
