Una foto Rosario Gallardo in esposizione e in vendita per la raccolta fondi delle Ragazze del Porno. A Le Dictateur di vua Nino Bixio fino a domenica!
sabato 28 marzo 2015
venerdì 20 marzo 2015
fanzine e colletta
Siamo su di Ditroit Fanzine, prima uscita, presentata in Piscinacomunale il 13 marzo. No, non tra corsie olimpioniche tutte ripassate di ammoniaca, ma nella copisteria dello zio Adriano a Lambrate. Si tratta di un vero spazio d’arte in una vera copisteria, “Piscinacomunale” è il nome dello spazio espositivo. Una di quelle realtà che fanno tanto carboneria artistica e fermento, un pelino fuori dal commercio istituzionale, ma un’istituzione sul piano intellettuale per chiunque abbia fatto arte e cultura a Milano, provincia e oltre. La fanzine è in formato A4 ripiegato e spillettato come un giornalino. Un giornalino porno in pratica. Apre con un editoriale criptico, firmato nientemeno che dalla Signora del Ceppo, e prosegue con immagini bianco e nero tutte da sborrare. In realtà si tratta di poco meno di una ventina d’autori figurativi di cui solo Nicola Serra e Rosario Gallardo propongono fotografia. La fanzine, oltre a essere un bell’oggetto da tenere nella propria libreria o al cesso, è anche un pezzo da collezione: vi troverete per la prima volta accostati tra loro un lavoro di Nicola Serra a uno di Rosario Gallardo. Accostati con una riflessione critica: esserci o non esserci, questo è il succo.
Per chi non lo sa, Rosario Gallardo è costituito da Nicola Serra e me mentre Nicola Serra è solo Nicola Serra, anche se poi alla fine ci sono anche io a contorno. In effetti io ci sono sempre, ma uno è un progetto fotografico e l’altro è un progetto fotografico che testimonia una ricerca estetica sull’esibizionismo, l’eros e l’animo umano. Quindi abbiamo http://www.nicolaserra.com/ che si presenta con immagini sognanti, a tratti malinconiche, perso tra i raggi di luce che affettano luoghi e oggetti cittadini, visi e corpi che, anche quando spogliati, assomigliano a stati d’animo più che a realtà. Lo stesso occhio, quando si posa su di me, nella fusione della sua prospettiva e della mia maniera di stare davanti all’obiettivo, da vita a Rosario Gallardo www.rosariogallardo.com. Il suo romanticismo esalta la mia oscenità. Diana J Torres, una sera che ci ha visto in azione a fare flash per Barcellona, ha detto che Nicola con la macchina fotografica mi scopa! Le foto sono piccoli orgasmi su carta. Nel sito di indagine estetica sul piacere di guardare, Scoptophilia (http://scoptophilia.blogspot.it/ ), ci hanno definito la coppia perfetta: io un’esibizionista generosa e gaudente e lui un guardone capace. Nelle immagini il suo desiderio genera simulacri attraverso cui l’esperienza di rottura e creazione dei miei gesti rimane e si perpetua, come le visioni di un pittore nei suoi quadri.
Ma perchè Ditroit? Ci accomuna l’amore per le cose marginali (oscene) distrattamente raccontate con maestria, l’attrazione per il caos, il piacere dell’irrisolto, sprazzi celebrativi di decadenza quasi decompositiva, il disordine interiore come nuovo ordine mondiale, la cazzata e la bestemmia. Ma soprattutto il Billy e sparar stronzate. Alla prima mostra con Nicola Serra avevamo proposto un trittico di immagini: “Bitch, don’t kill my vibe”, io poi ho improvvisato un’azione oscena. Ho urinato a ritmo di musica in un vassoio d’argento, in mano al poeta che aveva appena finito di declamare. La seconda mostra era negli spazi del passante ferroviario di Milano Dateo, e mi è stato carinamente suggerito di “non fare cose sessuali o politiche” (interessante accostamento, sessuali-politiche), così mi sono ammazzata di THC per dare un senso alla mia vita. In mostra c’era “I felt so symbolic yesterday”.
Le nostre immagini presentate nella fanzine sono due identici scorci della medesima stradina innevata, di montagna, creepy, dark, bucolica, scattati a distanza di pochi secondi l’uno dall’altro. Nella seconda potete vedere in mezzo alla via, illuminata dai fanali dell’automobile, me, a torso e culo nudo, che piscio in piedi gridando al bosco la mia potenza. Quello che non vedrete, purtroppo, è che tornando in macchina, prenderò uno scivolone lanciando anche una colossale bestemmia mentre atterro sul ghiaccio, scorticandomi il culo (sempre nudo).
L’idea che un lavoro esteticamente valido possa contenere materiale esplicito è alla base della nostra ricerca, una ricerca che viene messa dogmaticamente in discussione proprio dalla censura che da forma ai confini stessi del lecito artistico. Per questo il nostro, prima di essere un viaggio di visioni attraverso noi stessi, è una battaglia al diritto d’espressione.
Ad esempio, tra le varie censure, il più imponente scatto della serie “Clairgustance” (chi è venuto a trovarci a casa lo conosce e sa che bella figura fa appeso sopra al divano) fu l’unico scatto della serie che ci fu chiesto di non esporre. La foto ritrae Ananas con Cazzo e rappresenta la portata della frutta. In Clairegustance abbiamo permeato col corpo un intero pasto: il primo, il secondo, il dolce e il caffè.
Il 27,28 e 29 Marzo non solo potrete ammirare quest’immagine, ma potrete anche fare a gomitate per comprarlo e portarvelo a casa! Alla Galleria Le Dictateur in via Nino Bixio, 47. Lo metteremo in vendita per la campagna di raccolta fondi Art For Porn!
Il 27,28 e 29 Marzo non solo potrete ammirare quest’immagine, ma potrete anche fare a gomitate per comprarlo e portarvelo a casa! Alla Galleria Le Dictateur in via Nino Bixio, 47. Lo metteremo in vendita per la campagna di raccolta fondi Art For Porn!
A seguito tutti i dettagli!


