Domenica 8 giugno, ospiti alla Ladyfest di Milano in via Santa Croce 19, si sono svolte le registrazioni del secondo Videoputas. E’ stato molto diverso dal primo (registrato a Barcellona qualche mese fa, durante la sesta edizione della Muestra Marrana) ma altrettanto epocale. Il fatto che persone scelgano di vivere un’esperienza forte e autentica in ambito erotico davanti alle telecamere, fuori da qualunque artificio teatrale e da una reale logica di mercato, è un fatto significativo.
La pornoguerrilla che abbiamo intrapreso dal 2000 ad oggi ha cambiato molti nomi e ha collezionato parecchie delusioni e qualche gioiellino, tra questi rendere possibile Videoputas. La maggior parte della gente è talmente accecata dalla propria erotofobia che nella pornoestetica non vede altro che i propri limiti. Null’altro oltre all’allarme. C’è una sceneggiatura di Anthony Neilson del 1997 “Il Censore” (si, quello massacrato nella messa in scena teatrale di Antonio Syxsty del 2012), che racconta molto bene come l’uomo censura ciò che potrebbe aprirgli l’anima. L’allarme gli impededisce di vedere tutto ciò che ha davanti e dentro; rimangono riconoscibili solo i confini invasi, come un bollettino di guerra. Questo è quando della pornoestetica notate solo la spregiudicatezza o il pretesto politico.
Io in Videoputas vedo molto oltre la spregiudicatezza, che già di per se comunque è un bel dire.
Videoputas, nella sua doppia natura italo-barcellonese, verrà proiettata al terzo Atti Osceni.
Il 26 Giugno 2014, al secondo piano de Le Trottoir à la Darsena, piazza XXIV Maggio, Milano.
Atti Osceni in luogo pubblico si sono svolti fin ora in due date; la prima il 13 febbraio, è stata un’azione profondamente provocatoria. Del resto eravamo reduci dalla censura di una nostra performance, “L’essere Umano Perfetto diventa Opera d’Arte”, svoltasi in contesto istituzionalmente artistico, con la terribile accusa d’essere stati “troppo coinvolgenti”.
L’idea è stata quindi quella di fare un’azione totalmente essenziale, non una performance ma un gesto, togliendo tutto e lasciando solo l’orgasmo e il pubblico, nella più totale oscenità. La seconda data è stata il 17 Aprile durante la quale gli Atti Osceni si sono fatti oggetto e strumento per presentare il Pornoterrorismo di Diana J Torres. La serata è stata un po’ surreale, con qualche turbolenza come è giusto che sia durante una manovra pornoterroristica.
Per il 26 Giugno abbiamo in programma la proiezione dei due laboratori Videoputas e un brindisi d’addio a quanto fin ora ha riempito le pagine di pornoguerrilla.com. Avremo occasione di fare amicizia e vi invito a non considerarvi come pubblico, ma come complici pornocarbonari!


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